27 RINVIATI A GIUDIZIO E PROCESSO A MARZO PER LA TRUFFA COOP CASA LAZIO
ROMA – Si è conclusa la seconda parte dell’inchiesta sulla truffa dal alcuni milioni di euro messa in atto dal consorzio Coop casa Lazio, a seguito della quale numerose famiglie che erano divenute socie di 49 cooperative hanno dovuto rinunciare definitivamente alla speranza di avere finalmente una casa e sono state costrette a perdere ingenti somme di denaro. 27 persone sono state rinviate a giudizio dal gip Aldo Morgigni, che ha in tal modo accolto le richieste dei pm. La data fissata per l’inizio del processo è il prossimo 16 marzo. Il primo processo si era concluso con la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per Francesco Emilio Falco, ex presidente del consorzio e due anni e dieci mesi per la figlia Eleonora, sua collaboratrice. Per l’accusa di corruzione di due funzionari ministeriali, Flco dovrà anche restituire 480 mila euro. I capi d’imputazione del processo che inizierà a marzo e che coinvolgerà oltre a Falco altri responsabili delle cooperative, sono vari: si va dall’associazione a delinquere all’usura, dalla bancarotta fraudolenta alla ricettazione, fino a rivelazione ed uso di segreti d’ufficio, favoreggiamento, simulazione di reato ed appropriazione indebita.
Francesca Di Giorgio (QOL)
