STRISCIONI PRO TARTAGLIA ALLA SAPIENZA
ROMA – Uno striscione inneggiante a Massimo Tartaglia è stato esposto ieri presso le facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione dell’università La Sapienza di Roma, in via Salaria: si tratta dell’aggressore che domenica sera ha colpito al volto Silvio Berlusconi, al termine di un comizio svoltosi presso il Duomo di Milano, con una statuetta souvenir del Duomo. Queste le parole scritte su due enormi fogli bianchi 70 per 200, incollati l’uno sull’altro, affissi ieri intorno alle 17, sulla vetrata dell´aula 1, quella autogestita: “Ma saremo tutti psicopatici? Massimo Tartaglia, a Natale si può fare di più”. C’era anche un disegno che riproduceva il Duomo di Milano e naturalmente nessuna firma. Lo striscione è stato rimosso poco dopo da alcuni studenti. I Carabinieri, poi, lo hanno sequestrato. Nessuno ha visto nulla: sul posto circolano migliaia di allievi e passanti.
Il rettore Luigi Frati si è espresso in questo modo: “Ero in senato accademico: sono sceso subito e ho avvisato le forze dell´ordine. Voglio sapere se è stato uno studente, poi penserò a cosa fare. Voglio sapere se è stata opera di un gruppo. O di estranei, in questo caso ordinerò lo sgombero di chi non appartiene alle facoltà. Abbiamo già condannato la violenza di Milano. Chiunque ha scritto quelle frasi è un irresponsabile cretino”. Si attende per oggi un comunicato del preside di Sociologia e del preside di Scienze della Comunicazione, Mario Morcellini, sul sito della Sapienza. È previsto anche un seminario sul fenomeno del No B-Day, organizzato da entrambe le facoltà.
Ecco le parole spese in argomento dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: “Quello che è accaduto oggi nella facoltà di Sociologia de La Sapienza è inaccettabile. Non si riesce a comprendere come sia stato possibile esporre in una università addirittura uno striscione inneggiante a Tartaglia. Mentre tutti cerchiamo di interrogarci su come abbassare il clima dello scontro politico, i soliti tristi personaggi si divertono a gettare benzina sul fuoco. Il Ministero chiederà conto dell’accaduto ai vertici dell’ateneo”.
Il vicesindaco Mauro Cutrufo ha dichiarato: “Evidentemente c´è qualcuno che ha interesse a cavalcare questo pericolosissimo clima di avversione e violenza nei confronti del premier”. Dario Rossin, capogruppo Pdl in consiglio comunale, condanna “le farneticanti e vergognose scritte apparse alla Sapienza. Atti di questo genere minano il dibattito politico e lo portano su un campo, quello della prevaricazione, che non può essere tollerato”. La Procura ha aperto un´indagine sull’argomento, ieri, in tarda serata.
Isabella Lopardi (Quartieri On Line)
presso le facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione dell’università La Sapienza di Roma, in via Salaria: si tratta dello psicolabile che domenica sera ha colpito al volto Silvio Berlusconi, al termine di un comizio svoltosi presso il Duomo di Milano, con una statuetta souvenir del Duomo. Queste le parole scritte su due enormi fogli bianchi 70 per 200, incollati l’uno sull’altro, affissi ieri intorno alle 17, sulla vetrata dell´aula 1, quella autogestita: “Ma saremo tutti psicopatici? Massimo Tartaglia, a Natale si può fare di più”. C’era anche un disegno che riproduceva il Duomo di Milano e naturalmente nessuna firma. Lo striscione è stato rimosso poco dopo da alcuni studenti. I Carabinieri, poi, lo hanno sequestrato. Nessuno ha visto nulla: sul posto circolano migliaia di allievi e passanti.
Il rettore Luigi Frati si è espresso in questo modo: “Ero in senato accademico: sono sceso subito e ho avvisato le forze dell´ordine. Voglio sapere se è stato uno studente, poi penserò cosa fare. Voglio sapere se è stata opera di un gruppo. O di estranei, in questo caso ordinerò lo sgombero di chi non appartiene alle facoltà. Abbiamo già condannato la violenza di Milano. Chiunque ha scritto quelle frasi è un irresponsabile cretino”. Si attende per oggi un comunicato del preside di Sociologia e del preside di Scienze della Comunicazione, Mario Morcellini, sul sito della Sapienza. È previsto anche un seminario sul fenomeno del No B-Day, organizzato da entrambe le facoltà.
Ecco le parole spese in argomento dal ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini: “Quello che è accaduto oggi nella facoltà di Sociologia de La Sapienza è inaccettabile. Non si riesce a comprendere come sia stato possibile esporre in una università addirittura uno striscione inneggiante a Tartaglia. Mentre tutti cerchiamo di interrogarci su come abbassare il clima dello scontro politico, i soliti tristi personaggi si divertono a gettare benzina sul fuoco. Il Ministero chiederà conto dell’accaduto ai vertici dell’ateneo”.
Il vicesindaco Mauro Cutrufo ha dichiarato: “Evidentemente c´è qualcuno che ha interesse a cavalcare questo pericolosissimo clima di avversione e violenza nei confronti del premier”. Dario Rossin, capogruppo Pdl in consiglio comunale, condanna “le farneticanti e vergognose scritte apparse alla Sapienza. Atti di questo genere minano il dibattito politico e lo portano su un campo, quello della prevaricazione, che non può essere tollerato”. La Procura ha aperto un´indagine sull’argomento, ieri, in tarda serata.
Isabella Lopardi (QOL)